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Superbonus per i depositi ma con cambio di destinazione - SAL riferiti all'ammontare dei lavori

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    Redazione Ekobonus
  • 10 nov 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Possibile fruire del superbonus anche per gli immobili non residenziali. Purché si abbia un L'Agenzia delle Entrate ha affermato nella sua risposta nell’interpello 538, pubblicato in data 9.11.2020 che pur in presenza di immobili non residenziali ma con titolo titolo amministrativo da cui risulti chiaramente che i lavori porteranno anche un cambio di destinazione d’uso in abitativo, si può maturare il Superbonus. Secondo le Entrate «è possibile fruire della detrazione nella misura del 110% delle spese sostenute», anche nell’ipotesi di cambio di destinazione d’uso in abitativo dell’immobile oggetto dei lavori, purché «nel provvedimento amministrativo che assente questi ultimi risulti chiaramente tale cambio» e purché alla fine non si ricada in una delle categorie (A/1 e A/8) escluse dal superbonus. L’ Agenzia precisa anche che per definire l’ammontare del Sal, secondo le Entrate, «occorre fare riferimento all’ammontare complessivo delle spese riferite all’intero intervento e non all’importo massimo di spesa ammesso alla detrazione» precisando che il riferimento è il costo dei lavori agevolabili, stimato in fase di progetto.




 
 
 

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