Decreto Asseverazioni
- Redazione Ekobonus

- 19 ago 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto attuativo relativo alla modulistica e alle modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, tra cui Enea, per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto Rilancio.
ll c.d. Decreto Asseverazioni (art. 119, comma 13, del D.L. Rilancio) si occupa di definire le modalità di trasmissione del modulo di asseverazione che andrà trasmesso ai vari organi competenti tra cui ovviamente l'Enea e disciplina, il contenuto e le modalità di trasmissione dell'asseverazione dei requisiti per gli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 119 del D.L. Rilancio, come previsti dai decreti di cui al comma 3-ter, dell'articolo 14, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 nonché, per i medesimi interventi, le modalità di verifica ed accertamento delle attestazioni e certificazioni infedeli al fine dell'irrogazione delle sanzioni previste dalla legge.
L'asseverazione potrà avere ad oggetto gli interventi conclusi o uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato La redazione dovrà avvenire nel rispetto dei moduli tipo allegati al decreto stesso.
L'asseverazione con riferimento al caso di uno stato di avanzamento potrà essere presentata non più di due volte per ogni intervento, e dovrà essere comunque seguita, dopo il termine dei lavori, dall'asseverazione riferita alla conclusione dei lavori.
Il Tecnico Abilitato dovrà allegare, a pena di invalidità dell'asseverazione medesima, copia della Polizza di Assicurazione che costituisce parte integrante del documento di asseverazione e copia del documento di riconoscimento.
Il D.M. disciplina, inoltre, i controlli a campione sulla regolarità delle Asseverazioni volti ad accertare la sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali di cui all'articolo 119 commi 1 e 2 del D.L. Rilancio.




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